martedì 30 agosto 2011

Modanature

Le pialle da modanatura sono caratterizzate dall’avere taglienti sagomati più o meno complessi.




Una immediata conseguenza è quella che l’angolo di taglio varia a seconda del profilo della lama, essendo uguale all’angolo di seduta (come ci si aspetta da una pialla bevel down) solo nelle porzioni che tagliano perpendicolarmente al pezzo (punto rosso). Negli altri punti l’angolo di taglio varierà a seconda del profilo, fino anche a 90° (punto verde).


 Ciò comporta che l’azione di taglio non sarà uniforme su tutto il profilo della modanatura.
Un’altra conseguenza di alcuni profili sagomati è che le varie porzioni del tagliente si trovano ad altezze diverse nel corpo pialla (punti blu e rossi, foto sotto) e a causa della geometria a imbuto della cavità che ospita il ferro la bocca avrà aperture di ampiezza leggermente diverse a seconda della posizione in cui ci si trova.
Per arginare questo problema alcuni modelli furono prodotti in modo che la pialla fosse utilizzata angolandola sul pezzo. Questa angolazione chiamata “spring” permette di ridurre il tear out, consentendo di avere una bocca dall’apertura più regolare nelle varie porzioni del tagliente, ora più vicine in altezza.


 Un altro vantaggio di questa disposizione è quello di facilitare l’adesione laterale della pialla al pezzo. La scelta di pezzi dalla venatura regolare contribuisce a ridurre ulteriormente queste problematiche.
Naturalmente più il tagliente è largo e complesso e maggiore sarà la forza che bisognerà applicare con conseguente produzione di calore. Per modanature complesse (ad es. grosse cornici) si preferisce accoppiare più profili per ottenere il risultato finale.
La tecnica consiste nel praticare delle battute per eliminare il grosso dello scarto.
 

Si procede poi con pialle specifiche per i vari profili che si vogliono creare.



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